Del Conte, del suo cocktail e di tutto ciò che se ne dice nel Mondo

Il conte nella sua vita ne ha fatte davvero tante, ma a noi piace ricordarlo per la sua creazione principale, la più apprezzata, la più diffusa: il cocktail Negroni.

Si sta dibattendo sulla vita del Conte, sulla sua invenzione, ma una cosa è innegabile: il Negroni è associato indissolubilmente alla figura di Camillo Negroni, è un fatto.

Le ricostruzioni di autorevoli studiosi confermano quanto si sapeva, non scoprono, fugano quei dubbi che sono creati ad hoc da chi ha interesse a entrare in questa discussione.

La vita rocambolesca e movimentata del Conte ha ispirato il suo cocktail, la famiglia di origine inglese, la formazione, i viaggi, l’America: tutto ciò va cercato dentro il suo cocktail.

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Nato il 25 maggio del 1868, nipote da parte di madre di un noto poeta preromantico inglese, il Conte ha viaggiato frequentemente tra Londra e gli Stati Uniti, dove ha conosciuto e apprezzato l’arte del bere miscelato, e presumibilmente ha anche assaggiato quelle preparazioni che da molti sono considerate i precursori del Negroni.

Passati i 50 anni, per nostalgia, per eccentricità, perché voleva qualcosa di più forte, chiese al proprio barista di fiducia di modificare la ricetta di un “Americano”, nel 1919 al caffè Casoni. Dalla felice intuizione di Fosco Scarselli ecco nascere il Cocktail Negroni, così come lo conosciamo, “il solito” come era abituato a chiedere il Conte, quello che beve il Conte, com’era solito chiedere chi aveva il piacere di osservare il Conte bere quella preparazione così perfettamente bilanciata.

Da qui la leggenda, la ricetta che viaggia di bar in bar, legandosi al nome di chi l’ha fermata in un luogo e in quel dato momento: il Conte Camillo Negroni.

Questo sito vuole raccontarne la figura e analizzare ciò che è diventata la Sua bevanda, nel mondo.

Ci sembra che il Conte non sia giustamente celebrato per questo suo cocktail e questo sarà lo spazio per farlo.


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